LA “PERIFERIA AL CENTRO” DI PALERMO CAPITALE DELLA CULTURA IL FIL ROUGE  DELL’INIZIATIVA “L’ARTE DI ALDO SESSA IN VETRINA: DA MAREDOLCE A VIA RUGGERO SETTIMO” PROMOSSA ED ORGANIZZATA DALL’ASSOCIAZIONE CULTURALE CASTELLO DI MAREDOLCE DAL 21 APRILE FINO A DICEMBRE 2018.

Il presidente dell’Associazione, Mimmo Ortolano, e la vice-presidente Giusi Scafidi in compagnia del maestro Aldo Sessa

PALERMO 20 APRILE-  Arte e recupero della memoria dei luoghi, il leit motiv dell’iniziativa “L’arte di Aldo Sessa in vetrina: da Maredolce a Ruggero Settimo”  promossa dall’Associazione Culturale “Castello di Maredolce” di Brancaccio con il patrocinio del Comune di Palermo, Confcommercio e l’associazione Cassaro Alto. Saranno 45 le litografie  realizzate con inchiostro di china con la tecnica del puntinismo  che il maestro Aldo Sessa, pittore palermitano di fama internazionale metterà in mostra nelle vetrine di circa 38 negozi che hanno aderito all’iniziativa,  da sabato 21 aprile fino a dicembre 2018.  Un atto d’amore che il maestro Sessa, 78 anni ha nei confronti del capoluogo dell’Isola. . “Un intreccio di ricordi ed emozioni personali che- spiega Sessa– hanno anche l’intento di strappare all’oblio del tempo, la bellezza dei luoghi recuperandone l’identità storica”. Dal percorso arabo-normanno al “salotto” della città, le litografie alcune in bianco e nero,  altre a colori, disegnano un ricamo di trame sul filo della passione civile e sociale che anima l’artista.

Dalla collaborazione con l’Associazione Culturale “Castello Maredolce” presieduta da  Domenico Ortolano, l’idea. “ Un evento unico nel suo genere a livello nazionale- spiega il numero uno dell’associazione Castello di Maredolce- con l’obiettivo di promuovere una simbiosi tra la vita quotidiana dei turisti , dei passanti con la realtà storico-culturale di Palermo”.

Dalla periferia al centro, l’iniziativa, inserita tra gli eventi in mostra per Palermo, Capitale della Cultura, pone l’accento sul valore culturale  di quelle aree considerate marginali della città.  “ Non è un caso che l’iniziativa parta da Brancaccio-  sottolinea Giusi Scafidi, vicepresidente dell’associazione – perchè vogliamo dimostrare che la periferia è centro propulsore di energie positive di cambiamento proprio attraverso  il linguaggio dell’arte. Intendiamo abbattere il pregiudizio che accompagna l’i immagine di periferia:  Brancaccio è Palermo, senza se e senza ma.”

 

Comunicato stampa a cura di Giusi Messina